Non vediamo più ma guardiamo continuamente. Informati, aggiornati, connessi … Eppure disorientati. BRAILLE nasce da questa frattura silenziosa: l’eccesso di visione che produce cecità.
Se il linguaggio visivo contemporaneo è diventato intrattenimento permanente, “Braille” ci suggerisce che quando la vista non basta più, si ritorna al tatto.
Qui ogni lettera diventa un punto di connessione. Un’iniziale che evoca un termine sfocato.
Parole di virtù antiche che nel lessico attuale risultano quasi imbarazzanti.
Il progetto non propone nostalgia, ne moralismi. Ma un passato da riabilitare “toccando con mano” in un esercizio che invita ad andare controcorrente.
Tavole lignee in piccolo formato restituibili in due versioni:
– con soggetti in stampa digitale.
– con soggetti riprodotti in bassorilievo ed elementi a sbalzo.
Pannelli in compensato di pioppo
Cornici in multistrato di betulla o pioppo

























