TESTIMONIAL

Le opere sul calcio di CUT rappresentano un inno alla memoria, alla nostra infanzia, ai miti che hanno onorato la bellezza, la fantasia e la poesia del prato verde, oltre ad aver accompagnato i nostri sogni.
Gaetano Scirea, mio amico fraterno e campione esemplare, non poteva mancare nella mia casa.
CUT sa come cogliere l’anima del pallone, i suoi campioni e i suoi riti.

In ogni stadio dovrebbe esserci una sua opera.
Non solo in Italia…
Darwin Pastorin,  Editorialista, Scrittore

Colpisce innanzitutto la modularità ambivalente.
Trattandosi di personaggi calcistici, immagino rappresenti la sintesi tra individualità e collettività.
Quanto all’iconografia vera e propria, il richiamo immediato è al calciobalilla.
Ma c’è un secondo livello ludico, più implicito, che rimanda ai giochi antichi di legno per l’infanzia.
Gigi Garanzini,  Giornalista, Scrittore

“Ci dirigiamo verso un futuro in cui le capacità artigianali e del saper fare manuale, si incontreranno felicemente con il mondo della creatività digitale.
CUT incarna in modo virtuoso questo necessario punto di equilibrio”.
Francesco Morace,  Sociologo, Saggista – Future Concept Lab

“Cut ovvero:
Cazzaniga: utopia, teatrale
Calcio: universale, tantrico
Cultura: umanità, trasparenza”.
Massimiliano Castellani, Giornalista – Avvenire

“E’ sempre difficoltoso riuscire a esprimere un parere su persone alle quali sono legato da rapporti di amicizia e di disinteressata collaborazione.
Parlare di CUT, di ciò che esprime e comunica attraverso il tuo lavoro, creativo ma intellettualmente qualificato, è ancora più difficile.
A mio avviso fai parte, e lo fai con grande umiltà, di quella punta di diamante che è l’artigianato colto contemporaneo. Quell’artigianato che rappresenta il futuro del made in Italy”.
Giovanni Mirulla, Direttore editoriale – Emil Edizioni

“Le mani, la mente, il cuore di CUT disegnano profili che, ai miei occhi, diventano immediatamente tridimensionali. Perché?
Perché raccontano la Storia, o le storie di uomini e donne, di tutti noi, dei personaggi o dei campioni che delle nostre vite fanno parte.
Non un’illusione ottica, ma un piccolo grande miracolo che solo riesce a chi sa guardare dentro se stesso e gli altri, dando forma e vita a quelle visioni”
Dario Ricci, Giornalista – Radio24 – ilSole24Ore

“Credo di essere un estimatore della prima ora di Carlo Cazzaniga e delle sue opere, fin da quando le vidi esposte, nel ristorante ‘Fashion Foodballer’ di Firenze.
I lavori di ‘CUT’ mi piacciono moltissimo, raccontano la favola del calcio e dello sport e non solo.
Sono orgoglioso di possedere un’opera che rappresenta un idolo della mia infanzia.
A volte, grazie a Carlo, un sogno anche se piccolo si realizza, e magari un giorno altri campioni si aggiungeranno alla mia galleria.
Auguro all’artista, perché tale lo considero, il meglio perché se lo merita”.
Alessandro Castellani, Giornalista – ANSA

“Penso che quello di Cut sia più o meno il mio stesso mondo. Un presente allungato e diluito con l’immaginario, la fantasia, una grande allegra confusione di oggetti e di personaggi.
Mi piacciono quei colori che sembrano uscire da una vecchia maglia di lana, da divise meno ricercate, ma molto più vere, vive, simboliche. E’ il mondo delle figurine Panini, di Pizzaballa e Dell’Omodarme, delle biglie con i ciclisti del Giro d’Italia e del calcio balilla.
Che siano ciclisti o calciatori, o altre diavolerie che sa inventarsi il mio amico, le sue opere sono vive. Direi quasi che si muovano.
Anzi, ne sono praticamente sicuro.”
Fabrizio Bocca,  Giornalista – Repubblica

” … conserveremo la sua opera nella teca dei ricordi di casa nostra.
Giacinto Facchetti è sempre con noi.
Ora, grazie a Lei, lo sarà ancora di più ….”

Milly & Massimo Moratti

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