Nella collezione dal titolo COSTE ITALIANE, non c’è l’Italia intera ma una piega del suo litorale.
Ogni costa ha la sua geografia minuta, la sua bellezza e la sua ferita.
Insieme non formano un paesaggio unico, ma un mosaico disordinato che nessuna mappa può davvero ricomporre.
La sua parodia nasce, oltre che dal suo titolo, nel gesto stesso di fissare l’acqua, che per natura scivola e muta dentro la rigidità di un’emissione postale.
Venti ritratti nascosti, per una collezione di pura fantasia che ne potrebbe annoverare altri cento in altrettanti francobolli.
Non souvenir, ma mappe intime: come se ognuno custodisse la sua costa segreta, e fosse giusto celebrarla con un timbro fasullo che non arriverà mai a destinazione…
Tavole in stampa digitale su compensato di pioppo.
Cornici in multistrato di betulla o di pioppo.
Dimensioni in piccolo o piccolissimo formato.























