In un mondo che per farsi notare sembra “urlare” sempre più forte, c’è chi comunica nel silenzio.
MANI CHE PARLANO è una serie che conduce una riflessione sul linguaggio dei segni, sulla sua precisione apparente e sulla fragile poesia che nasconde. C’è un linguaggio che non ha voce, un alfabeto che non attraversa l’aria, ma vibra tra le dita come un’eco senza suono.
Sono mani disegnate con linee malferme, si muovono incerte, come segni che balbettano, che tentano di dire ciò che l’orecchio non sa più ricevere. Perché quando il suono non trova ascolto, anche la risposta smette di avere forma.
Questo sillabario del silenzio non vuole insegnare a parlare, ma ricordare che ogni gesto, anche il più incerto, è già un modo per restare umani.
Tavole in stampa digitale su compensato di pioppo.
Cornici in multistrato di betulla o di pioppo.
Dimensioni in piccolo o piccolissimo formato.






























