Nella serie SCOLLATURE le immagini non hanno volto ma solo l’eco di una forma che apre, custodisce, trattiene o dichiara. Un inventario di vezzi. Piccole variazioni che trasformano l’abito da semplice tessuto a linguaggio dell’identità. Dove ogni scollo è un segno che non copre nè mostra, ma allude, cambiando la “musica” di un vestito.
Ogni immagine parla di misura, di carattere, di intenzione. Non è un inventario di mode, ma un piccolo sillabario visivo su come una donna, attraverso un abito, sceglie consapevolmente di mostrarsi o di custodirsi.
Tavole decorative in piccolo formato.
Pannellatura in compensato di pioppo con stampa digitale.
Cornice in multistrato di betulla.





































